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Tecnica e Normativa


TECNICA

Funzionamento bici elettrica.

Nella bici elettrica a pedalata assistita, definita EPAC, il motore elettrico si attiva automaticamente dopo le prime pedalate, e con un minimo sforzo acquista velocità.
Una centralina computerizzata, con scheda elettronica a microprocessori, bilancia l'inserimento della propulsione in maniera progressiva sin dall'inizio della pedalata, in modo da renderla fluida e regolare. In accordo alla normativa che regola questo genere di veicoli, il motore si disattiva quando viene raggiunta la velocità massima di 25 Km/h, oppure quando si smette di pedalare.

Il motore di una bicicletta elettrica viene alimentato da una batteria ricaricabile tramite una comune presa elettrica con corrente a 220 volts. Il motore elettrico impiegato sulle bici può essere del tipo brushless, cioè senza spazzole, oppure con spazzole. Viene integrato nel mozzo della ruota posteriore (talvolta quella anteriore) oppure, più raramente, integrato nel blocco pedali. In questo caso la trasmissione del moto avviene tramite catena. Da un punto di vista costruttivo la scelta avviene sia per questione di costi che di complessità costruttiva. I motori con spazzole vantano una tecnica costruttiva collaudata che non richiede particolari attenzioni di assemblaggio e con tolleranze ammesse più alte. Sono unità particolarmente robuste che garantiscono una ottima durata. Per converso l'assenza di spazzole consente di eliminare possibili fonti di attrito con vantaggi sulla riduzione di eventuali guasti e la eliminazione di interferenze elettromagnetiche. La realizzazione costruttiva pone esigenze di precisione e qualità negli assemblaggi che ne innalzano i costi. Come ulteriore vantaggio si rende possibile il raggiungimento di una maggiore velocità di rotazione, senza complicazioni dovute alle sollecitazioni delle forze centrifughe. Una più efficace dissipazione termica consente di realizzare unità motrici più piccole a parità di potenza. La potenza erogata può variare da 150 a 250 watt, la velocità massima raggiungibile dal veicolo è pari a 25 km/h.

Le batterie utilizzate sono del tipo piombo-gel ormai poco diffuse, nichel metalidrato, LiFePOa e agli ioni di litio.

Le piombo-gel consentono autonomie (circa 50km) a fronte di un peso più alto (circa 12kg) ed un numero di cicli di ricarica previsto intorno a 300-400.

Le nichel metalidrato consentono un'autonomia di 30km con un peso di circa 3kg, ed una vita prevista pari a 600-800 cicli.

Agli ioni di litio, priva di effetto memoria, eroga potenze elevate con peso e dimensioni minime. Sicura ed affidabile, rimane efficiente per almeno 700 cicli di ricarica (vita media circa 3 anni). Non inquinante perchè utilizza materiali ecocompatibili.

Le LiFePO4 possono subire un maggior numero di cicli di carica-scarica rispetto alle batterie al Litio, forniscono piena potenza fino a che non sono completamente scariche, inoltre la loro chimica è amica dell’ambiente, è la meno tossica di tutti i tipi di batteria.

L'effetto memoria non è una preoccupazione per entrambe i tipi di batteria. E' tuttavia buona cautela provvedere, ogni 10-12 cariche, alla scarica completa degli accumulatori, per favorire la loro capacità di saturare pienamente le celle di carica. Va inoltre sottolineata l'esigenza, durante lunghi periodi di sosta del mezzo (come ad esempio la stagione invernale), di caricare completamente la batteria una volta al mese per mantenere nelle celle la totale attitudine ad accumulare energia.

 
 

NORMATIVA VIGENTE

BICICLETTE ELETTRICHE A PEDALATA ASSISTITA

Le biciclette a pedalata assistita valutate da ElectricBikes.it rispettano totalmente la norma dell’ Art 50 del codice della strada sotto riportato. Sono quindi equiparabili ad un velocipede e per tale ragione utilizzabile su pubblica strada nel rispetto del codice stradale (Art. (182). ElectricBikes dichiara inoltre che ogni modifica al dispositivo di comando della pedalata assistita non autorizzata, comporta la decadenza dell'idoneità alla circolazione su strada.

Le biciclette a pedalata assistita sono dotate di un motore elettrico ausiliario avente potenza massima fino a 0,25 Kw, che gestito da centraline elettroniche computerizzate entra in funzione solo quando il ciclista pedala facendo avanzare il mezzo, l'assistenza si interrompe quando il ciclista smette di pedalare o agisce sulle leve dei freni, l'apporto del motore elettrico si riduce progressivamente ed alla fine si annulla quando il mezzo raggiunge la velocità max di 25 Km/h.

Gazzetta Ufficiale N. 31 del 7 Febbraio 2003

LEGGE 3 febbraio 2003, n.14
Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2002.

Art 24.(Modifica all'articolo 50 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante nuovo codice della strada)

1. All'articolo 50 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il comma 1 e' sostituito dal seguente:

"1. I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione e' progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare".
2. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Nota all'art. 24:
Il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, reca: "Nuovo codice della strada". Si riporta il testo dell'art. 50 come modificato dalla legge qui pubblicata:


"Art. 50 (Velocipedi).
1. I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione e' progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare.
2. I velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza"

Il codice di circolazione stradale relativo alla circolazione stradale dei velocipedi

Art. 182 ( Circolazione dei velocipedi )
1) I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedono, e comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell'altro
2) I ciclisti devono avere libero l'uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano, essi devono essere in grado in ogni momento di vedere liberamente davanti a sè, ai due lati e compiere con la massima libertà, prontezza e facilità le manovre necessarie
3) Ai ciclisti è vietato trainare veicoli, salvo nei casi consentiti dalle presenti norme, condurre animali e farsi trainare da altro veicolo
4) I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza
5) E' vietato trasportare altre persone sul velocipede almeno che lo stesso non sia appositamente costruito o attrezzato. E' consentito tuttavia al conducente maggiorenne il trasporto di un bambino fino ad otto anni di età, opportunamente assicurato con le attrezzature di cui all'art. 68 comma 5
6) I velocipedi appositamente costruiti ed omologati per il trasporto di altre persone oltre al conducente devono essere condotti se a più di due ruote simmetriche solo da quest'ultimo
7) Sui veicoli di cui al comma 6 non si possono trasportare più di quattro persone adulte compresi i conducenti; è consentito anche il trasporto contemporaneo di due bambini fini a dieci anni di età
8) Per il trasporto di oggetti e di animali si applica l'articolo 170
9) I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento
10) Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro diciannove a euro settantotto. La sanzione è da euro trentadue a euro centotrentuno quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6.
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